Internazionale (senza Joker)
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Da 2 a 5
Machiavelli è un tipico gioco italiano destinato a partecipanti pronti di riflessi e dotati di spirito di osservazione. Si basa sulla capacità di manipolare le strategie altrui e di girarle a proprio esclusivo vantaggio.
L’obiettivo è quello di liberarsi delle tredici carte in proprio possesso, formando combinazioni o attaccandole a combinazioni avversarie.
Come prima cosa, si stabilisce chi avrà il ruolo di mazziere per la prima smazzata. Il giocatore a cui è affidato questo compito prende le carte, mescola i mazzi tra loro, sottopone il mazzo risultante al taglio da parte del primo giocatore alla sua destra.
A questo punto il mazziere procede alla distribuzione di tredici carte a testa. Tale distribuzione avviene in senso orario. Il mazziere attribuisce a ciascun partecipante una carta coperta alla volta, per tredici giri consecutivi e servendo sé stesso per ultimo.
Avvia la smazzata il primo giocatore alla sinistra del mazziere. Le combinazioni sono date dall’insieme di almeno tra carte di uguale valore e di seme differente, mentre le sequenze per essere valide devono essere composte da carte dello stesso seme poste in un ordine di valori ininterrotto e coerente. L’Asso nella costituzione delle sequenze, può trovare posizione prima del 2 o dopo il Re.
Il giocatore di mano può svolgere una serie di azioni che devono rispettare una precisa sequenza. La prima fase riguarda la possibilità di “agire” o “operare”.
Il giocatore di mano può calare sul tavolo, scoperte, eventuali combinazioni o sequenze valide, oppure attaccare proprie carte a combinazioni e sequenze altrui già calate. Nella parte operativa del gioco, chi è di mano può mutare in modo sostanziale il quadro di ciò che è scoperto sul tavolo da gioco, manipolando a piacere ciò che esiste al fine di precostruire una situazione favorevole a ulteriori proprie calate. Se un giocatore riesce a operare calando combinazioni o sequenze valide, o anche solo attaccando una singola carta a sistemi di gioco esistenti sul tavolo, conclude il suo turno e passa la mano.
Se un giocatore non opera in alcun modo, deve pescare una carta dal tallone e passare a questo punto la mano senza ulteriori azioni.
Nel Machiavelli è d’obbligo la pesca del tallone solo se non si opera e non esiste la costituzione di un pozzo degli scarti.
Nel caso in cui un giocatore, iniziato ad agire sul tavolo calando o modificando la struttura del gioco esistente, si renda conto di aver sbagliato le proprie valutazioni e di non poter correttamente realizzare il suo operato, rimette tutte le carte a posto come in origine, ritira quelle che ha calato e pesca come penale le tre carte superiori del tallone.
Vince il giocatore che riesce, per primo, a liberarsi di tutte le carte in suo possesso.
Quando un giocatore cala l’ultima carta, terminando la smazzata, gli altri partecipanti valutano le carte rimaste a proprio carico: di solito ci si accorda, prima dell’inizio della partita, per un valore fisso di penalità per ogni carta rimasta in mano, ma alcuni preferiscono legare l’importo al valore della singola carta, o alla categoria di appartenenza.
Una partita si articola su diverse smazzate, al termine delle quali si ritiene vincitore chi ha il punteggio più basso. D’ufficio sarebbero quattro, ma è buona norma convenirne un numero pari al numero dei giocatori, così che tutti possano essere il mazziere. La partita può anche svilupparsi sulla base di una soglia di punteggio; vince chi, alla fine, resta da solo al di sotto di questa soglia. In questo caso, la penalità può essere proporzionata al turno di esclusione.